Tempo di lettura stimato: 1 minuto
L’alopecia cicatriziale, nota anche come alopecia cicatriziale, è una forma di perdita di capelli in cui i follicoli piliferi sono irrimediabilmente danneggiati e sostituiti da tessuto cicatriziale, rendendo impossibile la ricrescita dei capelli. Questo differisce da altre forme di perdita di capelli in cui i capelli possono potenzialmente ricrescere.
Le cause dell’alopecia cicatriziale sono varie e includono condizioni infiammatorie della pelle come il lichen planopilaris e il lupus eritematoso discoide, infezioni che colpiscono i follicoli piliferi, traumi fisici come ustioni o altre lesioni e alcuni trattamenti medici come la radioterapia. I sintomi variano, ma possono includere arrossamento, gonfiore, dolore o sensazione di bruciore sul cuoio capelluto, oltre a pustole o vesciche.
La perdita di capelli si verifica tipicamente in aree ben definite e il tessuto cicatriziale può talvolta essere visibile. La diagnosi si basa sull’esame del cuoio capelluto e spesso è supportata da una biopsia cutanea per confermare la cicatrizzazione e determinare la causa sottostante. Il trattamento mira a ridurre l’infiammazione, ad arrestare l’ulteriore perdita di capelli e a prevenire ulteriori cicatrici e può prevedere l’assunzione di farmaci antinfiammatori, terapie immunomodulanti o interventi chirurgici.
Per migliorare l’aspetto possono essere prese in considerazione anche soluzioni cosmetiche come la sostituzione o il trapianto di capelli. È fondamentale rivolgersi tempestivamente a un medico ai primi segni di alopecia cicatriziale per ridurre al minimo la perdita di capelli e rallentare la diffusione della cicatrice.
Termini correlati: Alopecia
